Materano, nei primi due mesi ha chiuso il 20% dei negozi

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Anche Matera e la sua provincia devono fare i conri con una triste e cruda realtà. I dati provenienti dall’Osservatorio di Confesercenti Nazionale riguardanti le cessazioni di attività commerciali nei primi due mesi dell’anno in corso non sembrano per nulla rassicuranti, anzi risultano piuttosto allarmanti.

Se è vero per l’appunto che a livello nazionale sono spariti quasi 10 mila esercizi commerciali, nella provincia di Matera, sempre nello stesso periodo, si certifica la scomparsa complessiva di 72 attività a fronte di 3.228 esercizi esistenti; la percentuale in calo risulta pari ad oltre il 20%, delle attività esistenti, mentre il dato relativo alle aperture è di appena 24 attività. La fotografia proposta dalla Confesercenti non è poi molto differente a quella relativa al capoluogo di provincia. A Matera città, in particolare, si registrano 7 aperture per il non alimentare a fronte di 17 chiusure, mentre per l’alimentare non si registra alcuna apertura e sono invece tre quelle costrette a chiudere definitivamente le saracinesche. “Nel commercio non si riesce più a fare impresa. Il 2013 si avvia ad essere un anno orribile, ben peggiore del 2012” è quanto si sente di condividere Francesco Lisurici, Presidente di Confesercenti Matera, dopo aver analizzato i dati a livello nazionale.

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