Intervista a Graziano Delrio di Emilia Patta

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Carissimi,
vi trasmetto alcuni brani dell’intervista al Ministro Delrio, il disegno di legge sulle Province è giunto al Senato e attende il via libera definitivo.

Da più parti però si avanzano dei dubbi: non c’è il rischio che si moltiplichino gli enti creando confusione tra cittadini e imprese?
Molti dei dubbi espressi li ritengo infondati. Ricordo che con questo disegno di legge le Province mantengono una sola competenza, quale sulle strade. Per il resto saranno enti di servizio ai Comuni. Su un punto di critica avanzato dal presidente della Confindustria Giorgio Squinzi, tuttavia, concordo: la possibilità di coesistenza della Provincia anche quando si istituisce la Città metropolitana qualora un terzo dei Comuni lo richiedessero può creare problemi. Su questo è possibile intervenire in Senato. Altre modifiche possono essere volte a rafforzare il lavoro dei comuni in unioni comunali. Va poi tenuto presente che il provvedimento prevede l’abolizione di 7mila enti di secondo grado, i cosiddetti enti strumentali. Una notevole razionalizzazione. Non ci saranno duplicazioni.

La Corte dei Conti ha avanzato dubbi sull’obiettivo di risparmiare 1 miliardo…

La Corte dei Conti ha certificato nella sua memoria il risparmio di 160 milioni dal personale politico, dal momento che dalla prossima primavera non si eleggeranno più i consigli provinciali. Per il resto i giudici contabili si sono limitati a dire che al momento non è possibile stimare i risparmi. Ed è vero: dipende da come il provvedimento sarà applicato. Ad esempio se blocchiamo il turnover tra i dipendenti ci saranno altri risparmi. Tutto questo sarà regolamentato dal Dpcm di attuazione, e allora si vedrà come ha stimato l’Economia che il risparmio sarà superiore a 700 milioni. E la cornice sarà la riforma del Titolo V, con l’abolizione della legislazione concorrente e il ritorno alla competenza dello Stato di materie fondamentali come l’energia e i trasporti. La filosofia è sempre la stessa: semplificare e razionalizzare eliminando gli ostacoli che determinano la difficoltà di investire in Italia.

Un caro saluto

                                                                    Il Segretario Regionale

                                                                       Antonio Guglielmi

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