Cgil-Cisl-Uil Basilicata alla manifestazione di Roma

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Erano più di 2500 i lavoratori, pensionati e disoccupati che dalla Basilicata sono partiti alla volta di Roma, nella notte tra il 21 ed il 22, e si sono ritrovati in Piazza dei Partigiani per prendere parte alla grande manifestazione unitaria indetta da Cgil, Cisl e Uil sul tema “Libertà è Democrazia”.
Tanti colori, tanti suoni e tanti volti di persone – si legge in un comunicato dei sindacati – che credono nel lavoro come motore di cambiamento, di rottura, come obiettivo necessario e imprescindibile in ogni scelta politica ed economica”. Secondo i sindacati “l’unico modo per frenare la caduta libera del nostro Paese è la messa a punto di provvedimenti “urgenti” e “indispensabili” che possano favorire gli investimenti, la redistribuzione del reddito e la ripresa dei consumi.
Per uscire dalla recessione e per tornare a crescere, CGIL, CISL e UIL rivendicano innanzitutto misure adeguate per affrontare l’emergenza disoccupazione, a partire dal finanziamento degli ammortizzatori in deroga (almeno per tutto il 2013), e l’effettiva salvaguardia degli esodati; l’immediata riduzione delle tasse per i lavoratori dipendenti, i pensionati e le imprese che faranno assunzioni nel prossimo biennio; il rilancio di politiche anticicliche, prevedendo la possibilità per i Comuni, che hanno risorse, di fare investimenti e di avviare i cantieri già deliberati fuori dal Patto di Stabilità. Il tutto però deve passare attraverso la necessaria riduzione dei costi della politica, l’ammodernamento e la semplificazione della Pubblica Amministrazione”. É fondamentale, per sostenere la crescita, investire nella scuola pubblica, nell’università, nella ricerca pubblica e nell’innovazione e prorogare i contratti precari nella Pubblica Amministrazione e nella Scuola in scadenza.
E ancora, far ripartire la crescita, occorre la definizione di una politica industriale che sappia rilanciare le produzioni, valorizzando le imprese che investono in innovazione e ricerca e che salvaguardano l’occupazione e le competenze; occorre individuare uno strumento di contrasto alla povertà e il finanziamento della non autosufficienza, correggendo le iniquità della legge Fornero sulle pensioni. Infine, bisogna applicare la riforma dell’IMU esonerando solo i possessori di un’unica abitazione, con un tetto riferito al valore dell’immobile.
Siamo e saremo in campo sempre di piu’ anche in Basilicata a sostegno del Piano del Lavoro, della Crescita e della Coesione sociale: la manifestazione nazionale e’ per noi infatti un importante passaggio di una lotta che continuerà nei nostri territori, perché si facciano poche cose, ma efficaci contro la crisi. La crisi in Italia come a Potenza e Matera non va raccontata o commentata, ma affrontata con scelte chiare e coraggiose.

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