Va preso atto fine sistema politico

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Tagli lineari sono conseguenza di non decisioni

“Non siamo in presenza di una crisi di Governo, ma di una crisi politica, cioè la fine della Seconda Repubblica, caratterizzata dal personaggio Berlusconi. E poiché lui non è d’accordo con le modalità della sua ‘uscita’ il passaggio dalla Seconda alla Terza Repubblica é dannoso per i cittadini”. Lo ha detto, nel suo intervento a un convegno della Uil scuola, il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti.

“Dobbiamo prendere atto che siamo alla fine di un sistema politico. Dovremo mettere mano anche alle istituzioni politiche oltre che alle persone” ha osservato il leader della Uil sottolineando la poca coerenza tra la politica dichiarata e quella praticata.

“La politica economica anche di questo Governo è stata coerente nella disgrazia continuando a fare tagli lineari a cominciare dal blocco dei contratti. E i tagli lineari – ha aggiunto – sono la conseguenza di non decisioni. Non c’è sufficiente forza politica per tagliare da una parte, dove si dovrebbe”.

Secondo Angeletti, invece,  “bisogna ridurre le tasse trasferendo risorse: in parte prendendole dagli evasori fiscali, in parte tagliando la spesa pubblica in sprechi che rasentano la violazione del codice penale. E le risorse andrebbero trasferite in riduzione di tasse sul lavoro e investimenti sulla scuola, un settore dove l’Italia investe meno di tutti gli altri Paesi europei”.

Il leader della Uil ha quindi insistito sulla necessita’ di ”cominciare a fare sul serio il rinnovo contrattuale”.

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