Se la legge di Stabilità non cambierà, 3,5 milioni di disoccupati nel 2014

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Il Paese sta correndo un rischio gravissimo

Se la legge di Stabilita’ non verra’ modificata “nel 2014 la disoccupazione continuera’ a crescere, superando anche la drammatica soglia di 3,5 milioni di persone senza lavoro”,  il Paese sta correndo un rischio gravissimo.

Ma la classe politica, e’ concentrata solo sulle proprie questioni: Per garantire la stabilita’ del governo si sacrificano gli italiani.

Visionando le ragioni degli scioperi territoriali indetti dai sindacati confederali e che si terranno dall’11 al 15 novembre, si evidenzia che questa e’ una mobilitazione diversa da altre del passato perche’ e’ in gioco una significativa parte del nostro futuro. Per questo abbiamo bisogno di una lotta dura, decisa, coinvolgente che spieghi a tutti i cittadini i rischi che il Paese sta correndo.

La lotta, non contempla la resa: se gli scioperi non dovessero essere sufficienti saranno messe in campo altre iniziative di lotta durature e coinvolgenti per obbligare la classe politica ad assumere le proprie responsabilita.

La classe politica da sola non e’ in grado di apportare le modifiche necessarie alla legge di Stabilita’: Non stanno pensando a questi problemi, la meta’ dei parlamentari pensa a cosa succede a Berlusconi e l’altra meta’ a Renzi; “dobbiamo imporre una correzione, solo le organizzazioni sindacali possono farlo. Se non la imponiamo noi non lo fa nessuno.

Il Paese si trova in una crisi che non ha precedenti e il governo ha seguito una politica recessiva; continuando nello stesso passo si arrivera’ nemmeno gradualmente ad un impoverimento generale.

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