Potenza, talassemici al verde: «Da due anni siamo senza fondi»

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Da due anni aspettano il contributo previsto dalla legge regionale 26/89. Sono oltre mille i beneficiari, cittadini affetti da talassemia e altre malattie del sangue, oppure reduci da trapianto del midollo osseo, privati di fondi per far fronte alle spese legate alle cure e alle terapie. Da agosto 2011 la normativa viene completamente ignorata: prevede, lo ricordiamo, un assegno mensile ai cittadini riconosciuti affetti da grave malattia del sangue pari a 237,57 euro per un reddito familiare fino a 20.844 euro e di 118,78 euro per un reddito fino a 25.125 euro. Tutte cifre solo sulla carta perché, come dicevamo, i cittadini interessati hanno ricevuto gli ultimi aiuti nel periodo aprile- agosto di due anni fa. L’Ail (Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma) di Potenza e Matera – che da anni si occupa di supportare i malati e le loro famiglie – torna a far sentire la sua voce. «Hanno sottratto contributi – dice l’asso – ciazione – a persone per le quali questi fondi sono, a volte, un vitale sostegno». L’Ail parla di una vera e propria emergenza che non può essere fagocitata da altre questioni, seppur problematiche, perché siamo di fronte ad un grave disagio che coinvolge malati e famiglie. Disagio dovuto alla patologia che richiede continue e snervanti cure, ma anche di natura economica: «Senza contare – prosegue l’associazione – le conseguenze di tipo psicologico, fisico e logistico connesse a questo tipo di malattia molto seria». Dalla Regione fanno sapere che il 24 aprile scorso il Dipartimento regionale alla Salute ha provveduto alla liquidazione dei rimborsi ai Comuni per la copertura dei benefici in favore dei nefropatici e talassemici. Ma la dotazione di bilancio, pari a 1,5 milioni per il 2013, ha consentito di liquidare i rimborsi fino ad agosto 2011. Per saldare il residuo dell’anno 2011, e per la copertura del fabbisogno relativo alle annualità 2012 e 2013, lo stesso Dipartimento ha fatto richiesta al competente ufficio regionale di stanziare per l’anno in corso un’ulteriore somma, pari a 10.500.000 euro. Per i successivi pagamenti, dunque, occorrerà attendere l’esito della manovra di assestamento del bilancio di previsione 2013, normativamente prevista per il 30 giugno. E non c’è da essere ottimisti

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