Nel PNRR puntare su PA Digitale e Sanità innovativa e territoriale per vincere le sfide future

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Digitalizzazione della PA e un forte sostegno alla Sanità, sono questi i principali asset sui quali si gioca il futuro del Paese e delle regioni. L’accelerazione della transizione digitale imposta dal Covid ha avviato una vera e propria rivoluzione nella Pubblica Amministrazione in termini di servizi e di know how. Allo stesso modo la pandemia ha imposto un nuovo algoritmo al Sistema sanitario nazionale con inevitabili riverberi nei territori. Oggi il potenziamento della medicina territoriale, così come della tele medicina, non sono più orizzonti possibili ma reali per i quali va profuso ogni sforzo. Gran parte  dei fondi previsti per la sanità sono destinati alla medicina territoriale e questa è una buona notizia per la nostra Basilicata. Le case della salute, i servizi territoriali sono la parte più debole del sistema e vanno potenziati anche attraverso un maggior coinvolgimento dei medici di medicina generale. Ancor oggi, infatti, il ricorso improprio alla ospedalizzazione congestiona e appesantisce i costi del Sistema Sanitario Regionale e quindi una parte rilevante delle cure è da considerarsi inappropriata. Il PNRR, nelle sue bozze, contiene importanti elementi di novità in entrambi questi campi di azione della Pubblica Amministrazione, vero asso portante dell’era post Covid che si sta già aprendo. Come sosteniamo ormai da tempo gli enti locali, le aziende sanitarie a più livelli, così come tutti gli attori della PA oggi devono rispondere con coraggio e visionarietà a questa grande fase di cambiamenti che ci accingiamo a vivere, consci degli errori commessi e potenziando le buone pratiche che già esistono e rappresentano gli elementi virtuosi del servizio pubblico nazionale. In questa ottica va inoltre incoraggiata una stagione concorsuale per rinnovare la PA ed immettere nuove energie e nuove competenze nelle macchine amministrative, così come già fatto con le recenti assunzioni previste dai ministri Brunetta e Carfagna, specialmente per il Sud. E sarà proprio al  Sud, e nei suoi territori più complessi, che si verificherà poi la validità della proposta messa in campo dal governo nazionale e dalla Commissione europea. Anche per il comparto della Sanità bisogna oggi immaginare nuove figure professionali in grado di supportare la transizione digitale che avrà come principale beneficio la cura diretta alle persone, specie i più fragili, quella domiciliare e personalizzata.

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