Le previsioni confermano le stime di una contrazione del Pil nel 2013

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La recessione continuerà fino alla fine del 2013. Come crescerà la disoccupazione

Le previsioni dell’Ocse confermano le stime di una contrazione del Pil italiano nel 2013. Il dato italiano, infatti, è l’unico tra i Paesi del G7 ad essere negativo per l’anno in corso. Purtroppo, la recessione continuerà fino alla fine del 2013. Come pure crescerà la disoccupazione.

L’Italia continua a pagare l’assenza di una politica economica orientata a promuovere e sostenere la crescita, insieme allo smarrimento di una propria politica industriale.

Gli indicatori dell’economia italiana sono sempre negativi, nonostante le tante cure, i tanti sacrifici e le moltissime manovre imposte in questi anni.

Il mercato interno ha visto un’ulteriore riduzione a causa del crollo della domanda interna dovuto alla forte perdita del potere di acquisto dei lavoratori e dei pensionati.

Questi dati confermano la necessità di un immediato intervento del Governo, in materia economica e fiscale, con provvedimenti utili ad aiutare sia chi ha perso il lavoro e chi lo cerca, sia chi ha visto diminuire il suo potere d’acquisto, sia, infine, chi paga le tasse.

Noi continuiamo a pensare che, in questa fase di stallo economico e produttivo, bisogna ridurre le tasse sul lavoro, come chiede, anche, il recente accordo fra le parti sociali.

Bisogna, imponendolo all’Ue, finanziare un piano di sviluppo economico con risorse immediate da destinare al sistema produttivo per creare nuova occupazione e consolidare quella esistente.

Infine, è necessario sostenere le imprese con un accesso al credito più facile e a basso costo e aumentare il potere di acquisto dei salari e delle pensioni, riducendo le tasse e rinnovando i contratti, per favorire i consumi.

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