La diminuzione delle ore di cassa integrazione non ha nulla di positivo

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Il dato è chiaro: nuove aziende in difficoltà e aumento delle imprese in crisi

La lettura del dato della diminuzione, congiunturale e tendenziale, delle ore di cassa integrazione richieste dalle aziende nel primo mese dell’anno, non ha nulla di positivo.

Rispetto al mese di dicembre 2013, secondo un’elaborazione Uil sui dati Inps, le richieste di cassa integrazione ordinaria sono aumentate di circa l’1%, e la gestione straordinaria del 10%.

Il dato è chiaro: nuove aziende in difficoltà e aumento delle imprese la cui crisi diventa strutturale.

Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali in deroga, la forte contrazione delle ore, è dovuta essenzialmente alla non disponibilità delle risorse necessarie nella gran parte delle Regioni italiane.

I ritardi con cui sono stati rifinanziati gli ammortizzatori in deroga e la possibilità di usufruirne solo per il 2014, ha avuto il suo sbocco naturale nell’ apertura delle procedure di licenziamento che hanno determinato l’enorme aumento delle domande di disoccupazione.

Oggi, quindi, si pone un problema che oltre ad essere occupazionale è anche di natura sociale: migliaia di lavoratori sono ancora in attesa di un sostegno al reddito riferito alle ultime mensilità del 2013.

E’ necessario che il Governo dica con chiarezza che i 400 milioni di euro, recentemente ripartiti a valere sull’ anno 2014, possano essere utilizzati per le richieste sia di cassa integrazione che di mobilità in deroga ancora inevase e dia certezza di finanziamento dello strumento per tutto il 2014.

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