Ircss Crob: stipulata convenzione con Ass. malati di cancro

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“Si è svolto questa mattina, presso l’Auditorium dell’Irccs-Crob di Rionero in Vulture il convegno organizzato da Uil, Uil-Fpl e Favo, ‘La Sussidarietà Orizzontale. Una risposta alla spending review e alla razionalizzazione dei costi in Oncologia”. E’ quanto si legge in una nota stampa dell’Irccs-Crob. “Tema dell’incontro è stato il ruolo svolto dal volontariato nel sostegno ai malati oncologici e alle loro famiglie, ruolo che diviene sempre più importante in un momento di contenimento della spesa pubblica e che impone strumenti per l’utilizzo ottimale delle risorse.

Il seminario è stato aperto dal Direttore Generale dell’Istituto lucano, Pasquale Francesco Amendola e ha visto le relazioni del segretario nazionale Confederale Uil-Fpl, Carlo Fiordaliso, e del Prof. Francesco De Lorenzo, già Ministro della Salute e Presidente della Favo. Sono seguiti gli interventi dell’Assessore Regionale alla Sanità, Attilio Martorano, del Dott. Pasquale Di Leo, Responsabile Cure Palliative Irccs-Crob e di Mauro Di Lonardo, Presidente A.I.R.O. di Rionero. Ha presieduto il simposio il Segretario Generale Uil di Basilicata, Carmine Vaccaro.
A conclusione delle relazioni è stata firmata una convenzione tra l’Irccs-Crob e l’Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti e amici – AIMaC presieduta dal prof. De Lorenzo, che prevede l’inserimento dell’Istituto lucano all’interno del Servizio nazionale di accoglienza e Informazione in Oncologia – Sion, con l’istituzione di un punto informativo dove poter consultare e ritirare materiale informativo, parlare con personale qualificato e ricevere chiarimenti. “La forza del volontariato sta nel saper scegliere gli alleati – ha dichiarato De Lorenzo – e l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico di Rionero rappresenta il migliore alleato per la lotta al cancro e per l’assistenza ai cittadini-utenti”. “Sono convinto che la collaborazione con l’Irccs-Crob e con l’assessorato regionale alla Sanità, produrrà ottimi risultati e potrà essere sul piano nazionale un esempio di proficua sinergia tra il volontariato e la struttura ospedaliera”.

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