I Dipendenti Regionali chiedono alla politica di voltare pagina

314

Le RSU e le segreterie aziendali delle sigle sindacali presenti in Regione Basilicata, consapevoli del difficile momento che gli Enti locali ed in generale il pubblico impiego attraversano per le stringenti condizioni economiche frutto di una recessione che non tende ad attenuarsi, hanno assunto comportamenti responsabili a cui non corrisponde altrettanto da parte della politica regionale.

 In particolare, si vuole ricordare a chi guida l’amministrazione regionale la correttezza mantenuta nei confronti della parte pubblica nell’affrontare i vari problemi sorti con la riduzione del fondo incentivante, delle missioni, dello straordinario, dei buoni pasto,  ecc.

Tutti questi sacrifici, che si sommano ad altri calati sul personale, e non certamente sulla dirigenza che ha beneficiato di ulteriori incrementi salariali, hanno innescato forti tensioni tra i lavoratori non facili da contenere.  In questi momenti difficili, ancora una volta, il sindacato non si è tirato indietro, e dopo aver discusso con i lavoratori ha condiviso una sintesi e chiuso l’accordo con la parte pubblica.

Tuttavia, è evidente che l’azione del sindacato deve essere accompagnata dalla buona politica, da un’amministrazione oculata delle risorse, da un cambio di comportamenti e di politica da parte di chi ci governa.

Con insistenza, in sintonia con una opinione pubblica stanca di una politica autoreferenziale, abbiamo chiesto di ridurre i costi della politica. Risposte zero, ma tanta arroganza e sordità.

Ci preoccupano le ultime notizie apparse sulla stampa, laddove, quasi come se nulla stia accadendo, si viene a conoscenza di un rimpasto di giunta con assessori esterni. Non è nostro compito entrare nelle decisioni della sfera politica, ma caricare l’ente di altre spese con altri assessori esterni è uno schiaffo inaccettabile.

La previsione di assessori esterni in barba a qualsiasi “spending review”,  vuol dire una sola cosa che il contenimento della spesa pubblica deve continuare a gravare sui dipendenti, sul cittadino vanificando anche i sacrifici già fatti.

Già altre volte abbiamo chiesto, inascoltati,  passi indietro alla politica e tra l’altro, nello specifico della composizione della Giunta, che andava ridotta nel numero e ricondotta agli eletti, proprio nel segno della  spending review  e per lanciare un netto segnale di cambio di rotta.

A noi chiedono sacrifici, si blocca il contratto, si riduce il salario ed il potere d’acquisto e loro continuano a giocare sulla nostra pelle.

Abbiamo sottoscritto un accordo in cui diamo la nostra disponibilità a collaborare con l’amministrazione per individuare le sacche di sprechi rendere più efficiente l’amministrazione.

Vogliamo ricordare che, da anni ormai, abbiamo fatto proposte chiare e concrete per ridare slancio all’amministrazione e recuperare risorse: riorganizzazione dei dipartimenti e degli uffici regionali, ripristino del Dipartimento alla Programmazione (senza aumentare il numero dei dipartimenti, ma rivedendone le declaratorie), abolizione dei dirigenti generali, riduzione del numero degli uffici, riduzione dei dirigenti esterni.

La politica regionale, nella sua autonomia, faccia le sue scelte tenendo presente il bene comune. I lavoratori stanno pagando un prezzo altissimo.

Chiediamo al Governo ed al Consiglio Regionale di prestare maggiore ascolto, con più umiltà, alle istanze dei lavoratori, di sforzarsi a ritrovare il senso della loro missione per costruire un’amministrazione che aiuti la comunità lucana ad affrontare le angosce e le ansie di una crisi economica e sociale lacerante e durissima.

Confidiamo in un risveglio della ragione, ma dalle scelte che la politica farà dipenderà il comportamento che le RSU ed i sindacati terranno nei prossimi giorni nei confronti dell’amministrazione regionale.

                                                                                        Mario Lorenzino

                                                                      GAU  UIL FPL Regione Basilicata          

                 

LASCIA UN COMMENTO

Il tuo commento
Il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.