Dati Istat dimostrano che Pil nel secondo trimestre 2013 è diminuito ancora

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Dato italiano è il peggiore rispetto all’ area Euro, Usa e Giappone

I dati dell’Istat dimostrano che il Pil italiano, nel secondo trimestre del 2013, è diminuito ancora, anche rispetto alle previsioni ed è l’ottavo periodo consecutivo che segna un calo congiunturale. Il dato italiano è il peggiore rispetto all’ area Euro, Usa e Giappone.

Oltretutto la spesa delle famiglie, nello stesso periodo, ha registrato un ulteriore calo sia per i beni durevoli, sia per quelli non durevoli, sia per gli acquisti di servizi.

Tutto ciò è la dimostrazione che i problemi in Italia sono più accentuati rispetto alle altre economie e andrebbero affrontati con più decisione.

Desta perplessità che le forze politiche non discutano su come affrontare le cause effettive della crisi in Italia, ma solo su come uscire dall’ impasse politica. E’ tempo che tutti si assumano le proprie responsabilità.

È necessario, invece, uscire da questa spirale negativa e aiutare le famiglie, i lavoratori, le imprese e i cittadini, modificando profondamente la politica economica, riformando la fiscalità e aumentando il potere di acquisto, a partire dai rinnovi contrattuali del Pubblico impiego.

Come pure è impellente la necessità di ridurre le tasse sul lavoro, sui salari e sulle pensioni, come punto fondamentale della politica economica del Governo.

Ciò permetterà una crescita dei salari, un aumento della domanda interna, al fine di poter rilanciare la competitività aprendo così prospettive di crescita occupazionale.

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