Consiglieri Basilicata «fedeli» per non perdere soldi, poltrone e incarichi

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Sono stati eletti in Consiglio regionale con un partito, hanno fatto la campagna elettorale per le politiche con un altro e, pur avendo annunciato, in alcuni casi il cambio di schieramento non lo hanno ancora fatto.

Se la «transumanza» in politica non è una novità, ancora meno lo sono i passaggi da un partito all’altro durante i cinque anni di legislatura regionale. Gli esempi che nella storia del Consiglio regionale lucano si contano sono diversi. Eppure c’è anche chi, pur essendosi candidato alle politiche con un nuovo partito e non essendo stato eletto, continua oggi a far parte del gruppo consiliare originario. Tra questi quattro attuali consiglieri regionali: Nicola Benedetto, Alfonso Ernesto Navazio, Gianni Rosa e Mario Venezia. Consiglieri di maggioranza ed opposizione che pur avendo definita «esaurita la precedente esperienza politica» e pur avendo detto, più o meno chiaramente, che sarebbero passati al gruppo misto sino al pomeriggio di ieri non lo avevano ancora fatto.

Perchè? I motivi sono diversi. E se c’è di sicuro che la legge regionale prevede per la costituzione di un nuovo gruppo (non frutto delle elezioni regionali) la presenza minima di tre consiglieri, è altrettanto vero che l’adesione al gruppo misto comporterebbe per i consiglieri delle perdite. Innanzitutto di tipo economico con una riduzione dei fondi legati ai diversi incarichi.

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