COMUNICATO

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Oggetto: evoluzione competenze professioni sanitarie infermieristiche

Cari amici e compagni,

nel pomeriggio di ieri abbiamo avuto un nuovo incontro  con Ministero della Salute e Commissione salute della Conferenza delle Regioni,  per la rielaborazione della bozza di Accordo Stato/Regioni sull’evoluzione delle competenze infermieristiche,  avviata a seguito della nostra richiesta unitaria  dello scorso mese di luglio.

Valutiamo positivamente lo svolgimento della riunione nella quale si è profilata la definizione di un testo che promuove e valorizza l’evoluzione delle competenze delle professioni sanitarie, e, nel caso di specie, della professione infermieristica, basata sulla formazione, sulla ricerca e sull’esperienza professionale acquisita in ambito lavorativo, eliminando ogni richiamo di tipo prestazionale che possa mettere in discussione la piena autonomia e responsabilità professionale che l’ordinamento attribuisce alle professione stesse.

Allo stesso modo sono state eliminate le impostazioni che rischiavano di produrre un arretramento rispetto all’attuale impianto del sistema formativo, per il quale sono stati invece sanciti modalità e percorsi che ne salvaguardano l’omogeneità e la validità nel Servizio Sanitario Nazionale.

Viene riconfermata e accelerata l’attuazione della legge 43/2006 prevedendo l’emanazione degli indirizzi per dare corso alla formazione dell’infermiere specialista.

Ai percorsi di sviluppo professionale e organizzativo, sarà data attuazione mediante intese con le Organizzazioni sindacali e le Associazioni professionali a livello regionale, che lasciano il necessario spazio alle specifiche esigenze territoriali e trovano, poi, un punto di sintesi nell’Osservatorio Nazionale delle buone pratiche professionali e organizzative da istituire presso il Ministro della Salute.

Nella attuale stesura del  testo trovano ampio spazio la promozione sull’intero territorio nazionale di modelli organizzativi dell’assistenza e del lavoro nei quali esercitare realmente il ruolo di responsabilità dell’assistenza nel campo di attività proprio nonché il necessario collegamento dei percorsi  formativi e organizzativi  con la revisione degli istituti normativi ed economici nell’ambito dei rinnovi dei CCNL.

Uguale riconoscimento ha trovato la richiesta che l’accordo riconosca e valorizzi il consolidamento e l’avanzamento delle competenze derivanti dalle esperienze in essere negli specifici modelli organizzativi sperimentati dalle diverse regioni, così come dai percorsi di aggiornamento e complementari, da ricomprendere all’interno di un processo di accreditamento professionale, tutelando anche gli operatori rispetto a situazioni già verificatesi di denunce da parte degli Ordini dei medici di alcune regioni.

Sono in questo modo state accolte le richieste più importanti che avevamo avanzato fin dal primo incontro del tavolo tecnico e attendiamo ora dallo svolgimento del successivo iter approvativo la conferma delle soluzioni condivise che tra l’altro, a nostro avviso, possono essere validamente utilizzate come riferimento per la definizione degli accordi riferiti alle altre professioni sanitarie, favorendo il necessario, rapido completamento del percorso di valorizzazione di tutti i professionisti sanitari.

Fraterni saluti.

       FP CGIL         CISL FP           UIL FPL

  

 

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