Aor San Carlo: fratture femore, ora siamo sopra media nazionale

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“L’indicatore scelto per presentare lo stato del sistema sanitario nazionale – la percentuale di fratture al femore operate in 48 ore – era uno dei peggiori quando sono stato investito della responsabilità di direttore generale del San Carlo”. Giampiero Maruggi commenta gli articoli di giornale sul Rapporto della Commissione Marino a partire dal punto di maggiore criticità. “La media del 2011 per il San Carlo era stata del 7% e nel primo trimestre del 2012 del 2.43% (due interventi su 82). E’ stata quindi, quella dei tempi degli interventi al femore, una delle priorità della mia agenda. Siamo intervenuti su vari fronti collegati: da una parte il potenziamento delle risorse umane, dall’altra è stato avviato un nuovo modello organizzativo, riconducendo appropriatamente le attività traumatologiche nel percorso dell’emergenza, nonché è stata prevista la disponibilità h 24 di una sala dedicata, nel gruppo operatorio del Dipartimento dell’emergenza. I risultati sono stati immediati. Nei tre trimestri successivi siamo risaliti progressivamente al 27.3% (24 interventi su 88 nei tempi richiesti), al 59.1 (39 su 66) e al 63.9 (39 su 61). Tali ultimi dati ci pongono già largamente al di sopra della media nazionale, attestata al 52%. Ancora una volta, grazie soprattutto all’impegno dei professionisti coinvolti, abbiamo dimostrato che con uno sforzo organizzativo è possibile mettere a regime e valorizzare le grandi potenzialità del San Carlo per rispondere alla domanda di una sanità pubblica efficiente ed efficace”.

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