Vertenza ex Comunità Montana

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Le scriventi organizzazione denunciano la condizione di incertezza e di indeterminatezza nella quale sono tenuti gli operatori delle ex Comunità Montane, attualmente inseriti nel Ruolo Speciale ad Esaurimento della Regione Basilicata.

Alle precarie  garanzie sul futuro si aggiungono le mancate corresponsioni del salario accessorio e dei buoni pasto malgrado gli impegni presi dall’Amministrazione Regionale. Una situazione insostenibile che deve essere rapidamente superata.

FP CGIL, FP CISL e UIL FPL, da tempo,  lamentano la scarsa praticabilità  di una riforma che, partita con la previsione di costituire 7 comunità locali, è poi approdata, tra lo scetticismo delle scriventi, alle “Aree Programma”, enti non codificati negli attuali contesti istituzionali e perciò privi di una dotazione organica. Al momento, sebbene assegnati alle Aree Programma gli operatori, a tutti gli effetti dipendenti regionali, devono poter beneficiare di tutti gli istituti contrattuali e non possono subire intollerabili discriminazioni da questo punto di vista.

Perciò, le OO. SS. chiedono l’immediata convocazione di un incontro nel quale, oltre a  definire con immediatezza la corresponsione dei buoni pasto e del salario accessorio, si discuta del futuro di questi lavoratori che non possono continuare a rimanere in eterno nel limbo del ruolo speciale ad esaurimento e, soprattutto, non possono continuare a subire la mortificazione professionale che hanno vissuto in questi ultimi anni.

Dare garanzie per il futuro di questi lavoratori significa, non solo tutela contrattuale, non solo la definizione dei criteri per agevolare i processi di mobilità volontaria presso tutti gli enti/aziende pubbliche, ma anche riaprire da subito il tema della governance delle ex Comunità Montane decretando il superamento definitivo della fallimentare esperienza delle aree di programma e la definizione, all’interno di un piano di riordino territoriale complessivo di una nuova governance che potrebbe certamente ripartire anche dalle mai nate Comunità Locali.

FP CGIL, FP CISL e UIL FPL, nel proclamare lo stato di agitazione della categoria, precisano che, in assenza di risposte urgenti, verranno messe in campo iniziative di lotta.

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