UN PASSO AVANTI VERSO IL SUPERAMENTO DEL PRECARIATO IN SANITA’

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Nell’incontro, convocato dall’Assessore regionale, Rocco Leone, con le organizzazioni sindacali e i rappresentanti delle Aziende Sanitarie, svoltosi oggi, le parti hanno deciso di prorogare, nelle more delle procedure concorsuali, tutti contratti a tempo determinato in scadenza per i lavoratori del comparto (OSS, infermieri, tecnici e amministrativi) in possesso dei requisiti di legge. Per coloro che hanno superato la soglia dei 36 mesi, e limitatamente agli OSS, è prevista la riapertura dei termini del concorso. In attesa, la UILFPL ha chiesto per tutti quelli che hanno superato i 36 mesi di procedere ad attivare le procedure di conciliazione, rinunciando al contenzioso verso le aziende, presso L’Ispettorato Nazionale del Lavoro in modo da poter estendere anche a loro la proroga. Su questa proposta, le Aziende si sono riservate di fare un approfondimento giuridico contabile . La UIL FPL precisa che le strutture sanitarie stanno scoppiando per carenza di personale e, quindi, ci sono le condizioni per non lasciare a casa nessuno e non ledere i diritti di nessuno. Tra i pensionamenti fisiologici, quota 100 e le mobilità in uscita, nella sanità e, più in generale nella Pubblica Amministrazione, sono necessarie migliaia di assunzioni, pena il blocco dei servizi e la chiusura di interi reparti. Ecco perché bisogna chiudere definitivamente la dolorosa piaga del precariato e tornare alla sana regola del concorso pubblico, garantendo trasparenza e merito. Nel frattempo, gli organici si assottigliano drammaticamente e, per evitare la paralisi, occorre fare di necessità virtù in quanto i tempi per bandire ed espletare un concorso sono relativamente lunghi e i servizi non si possono interrompere. Serve un piano straordinario per l’occupazione all’interno della sanità e della P.A. sul modello della Regione Campania anche per immettere energie nuove all’interno del sistema pubblico.

La UIL FPL, pertanto, nella consapevolezza che non tutto è stato risolto, auspica che i risultati ottenuti oggi siano un punto di partenza nella direzione di superare le tante emergenze occupazionali presenti e che vedono la sanità pienamente coinvolta così come tutta la P.A.

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