Siamo Paese da «terzo mondo»

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bandiera italiana realizzata con blocchi legoPronti a sottoscrivere un patto per risalire la china

Sulla corruzione siamo un Paese da «terzo mondo». Abbiamo sempre usato questa discutibile terminologia dall’alto delle nostra supponenza di «occidentali» per parlare di alcuni Paesi africani, ma vista la classifica stilata da Transparency International, «terzi» siamo diventati noi rispetto a molte di quelle realtà.

La corruzione insieme all’evasione e all’illegalità rappresentano il vero cancro della nostra società, le catene che frenano la crescita. Questa è la vera sfida che dovrebbe raccogliere il Governo. Noi siamo pronti per sottoscrivere un Patto che si ponga l’obiettivo di risalire quella china con passo lento, sì, – come saggiamente sottolinea il presidente dell’Anac, Cantone – ma deciso, costante ed efficace.

E questo risultato si può ottenere solo se si coinvolgono e si impegnano tutte le forze della società civile, del mondo del lavoro, dell’impresa e delle Istituzioni.

 

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