Ricorso blocco dei contratti

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453292_300-300x200Cari amici e compagni,nell’ambito dell’iniziativa legale contro il blocco dei contratti e a sostegno del primo ricorso annunciato con il comunicato del 21 novembre scorso, UIL FPL, UILPA e UILRUA in considerazione del perdurare della vigenza del blocco della contrattazione per i lavoratori del Pubblico Impiego e dell’enorme pregiudizio economico da esso derivante, hanno depositato presso il Tribunale di Roma apposito ricorso affinché lo stesso Tribunale sollevi dinanzi alla Corte Costituzionale la questione di legittimità costituzionale in ordine alle disposizioni di cui al decreto legge n. 78/2010, convertito con legge n. 122/2010. 

In particolare, si intende sottoporre al vaglio della Consulta l’articolo 9 del citato decreto legge, nella parte in cui ha disposto per il personale  delle amministrazioni pubbliche la sospensione delle procedure contrattuali e negoziali,  senza possibilità di recupero. Tale sospensione, inizialmente prevista  per un triennio, è stata oggetto di proroga per effetto di successive disposizioni.

Cinque anni di blocco contrattuale e salariale hanno eroso fino all’osso il potere di acquisto di tre milioni e mezzo di lavoratori, vittime di una politica che non ha rispetto del loro operato istituzionale, svolto quotidianamente tra mille difficoltà, attraverso il quale vengono garantite ai cittadini ed alle imprese prestazioni e servizi indispensabili.

Pertanto, in considerazione del fatto che nel ddl di stabilità per l’anno 2015 viene prevista un’ulteriore proroga del blocco delle procedure contrattuali e negoziali per il personale pubblico, si ritiene improcrastinabile intervenire in sede giurisdizionale per porre fine ad una situazione divenuta ormai inaccettabile.

Sul punto, giova ricordare che la Corte Costituzionale, già in passato, si è pronunciata dichiarando l’ammissibilità di tale tipo di misura solo in quanto circoscritta ad un periodo limitato di tempo. Stiamo assistendo, invece, ad un progressivo consolidamento di misure di carattere prettamente emergenziale che, in quanto tali, non possono essere suscettibili di prolungata applicazione.

Fraterni saluti.

 

 

Il Segretario Generale

f.to Giovanni Torluccio

 

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