Rete infarti, prosegue il Percorso diagnostico e terapeutico

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Su proposta dell’assessore regionale alla Salute, Attilio Martorano, la Giunta regionale ha approvato il Pdta (Percorso diagnostico e terapeutico) per le sindromi coronariche acute senza sopraslivellamento del tratto St Sca Nstemi, (che sta per “non St elevation myocardial infarction”), dizione comunemente utilizzata per identificare gli eventi differenti dalle sindromi coronariche acute, diagnosticate più tipicamente nel soggetto giovane o al primo episodio infartuale.
Questo percorso diagnostico terapeutico completa e ottimizza la rete di intervento in tutti i casi di infarto miocardico acuto, garantendo all’intera popolazione lucana una complessiva tutela nell’emergenza coronarica. Da oltre un anno è attiva la “Rete regionale cardiologica per l’infarto miocardico acuto (Ima)”, che assicura ormai in tempi rapidi, attraverso un sistema integrato territorio-ospedale, le soluzioni più appropriate di assistenza a coloro che sono colpiti da eventi coronarici acuti.
A completamento di quanto già in atto e per mantenere capillare l’attuale modello organizzativo, è richiesto lo sforzo ulteriore di rendere funzionale la rete anche a quei casi di ischemia coronarica che si verificano per stenosi severe non occlusive, ovvero per i casi in cui è necessario un trattamento immediato in Emodinamica per interventi microchirurgici.
Il percorso diagnostico e terapeutico delineato dal Dipartimento regionale della Salute consente di prestare interventi sempre più mirati. Il paziente, se operato in tempi ravvicinati, ha una prognosi più favorevole.
Sotto il profilo epidemiologico, i pazienti colpiti da tale patologia sono più anziani, hanno più fattori di rischio coronarico, hanno soprattutto una storia più lunga di malattia coronarica, hanno subito più infarti, angioplastica, bypass aortocoronarico ed episodi di scompenso cardiaco.
In Italia le ischemie cardiache (Sca Nstemi) sono in progressivo aumento ed oggi hanno una frequenza quasi raddoppiata rispetto agli episodi coronarici acuti. Ecco perché l’attivazione della rete interospedaliera per il trattamento delle Sca Nstemi, che si attiva in seguito a una diagnosi corretta del doloro toracico e che prosegue con la consegna del paziente nelle strutture di unità di terapia intensiva cardiologica e di degenza cardiologica, rappresenta un progetto di particolare importanza.
“Con il percorso diagnostico e terapeutico per le sindromi coronariche acute senza sopraslivellamento – ha commentato l’assessore regionale alla Salute Attilio Martorano – si completa il modello organizzativo per il trattamento delle patologie cardiache, già avviato dalla Regione Basilicata con il percorso terapeutico assistenziale per l’Ima (infarto del miocardio acuto). La tempestività degli interventi e l’appropriatezza delle cure – ha aggiunto Martorano – sono alla base delle iniziative come quella appena definita dal governo regionale per assicurare cure e guarigione alle persone colpite da episodi di ischemia acuta. La rete del cuore ci ha messo nelle condizioni di trattare e curare ogni tipo di infarto che si verifica nella nostra regione. Quindi nessun lucano è costretto ad uscire fuori dai confini regionali per cercare cure adeguate”.

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