Regione, senza la nuova giunta si torna a votare

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La settimana di passione per la politica lucana è iniziata. C’è da chiudere il nodo giunta regione vero banco di prova per il Partito Democratico e, in primis, per il governatore De Filippo e il segretario regionale democratico Speranza. I due sono chiamati a spiegare – magari anche attraverso i nomi dei neo assessori come il centrosinistra lucano intende muoversi per il futuro.

E, si badi, il futuro non è qualcosa di indeterminato. In ballo ci sono anche le elezioni amministrative dell’anno prossimo, così come le Europee. Senza contare le possibili politiche anticipate in caso di fallimento di Bersani: in autunno o tarda estate. Ergo, le scelte della giunta saranno fatto con un occhio non solo agli esiti dell’inchiesta giudiziaria sui rimborsi ai consiglieri regionali, ma anche con un orecchio a cosa succede a Roma. Nella capitale, poi, ci sono quei parlamentari lucani eletti dopo le primarie e che alla conta dovranno ritornarci in caso di voto politico bis. In sostanza, tutti interessati al presente e all’immediato futuro. Nessuno può avere vantaggi. Se il candidato sindaco di Potenza si sceglierà dopo aver consultato la base, è chiaro che nessuno vuole dare vantaggi agli avversari interni. Un assessore regionale o uno della sua stessa corrente rischia di “falsare” la consultazione. Così De Filippo e Speranza devono fare attenzione anche a questi strani incroci interni.

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