Regione: ristrutturare i dipartimenti, abolire i dirigenti generali, basta dirigenti esterni

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Da diversi anni la UIL FPL sostiene la necessità di attivare un processo riformatore dell’amministrazione regionale e degli enti territoriali per evitare confusione e disservizio.

Torna la sfida della pianificazione e della riorganizzazione funzionale della Regione, per superare la transitorietà perenne del sistema delle autonomie locali e trovare spazi agevoli di manovra per una regione dai piccoli numeri come la Basilicata che ha come unica arma di difesa quella di fare sempre e permanentemente le cose per bene, di non adeguarsi ma di guardare avanti alzando il livello del proprio modus operandi.

L’amministrazione ha bisogno di una riorganizzazione profonda che punti all’eccellenza e faccia del settore pubblico il presupposto dello sviluppo economico e sociale della Regione.

Immaginiamo una Regione centrata sulle funzioni di programma e più libera  e destrutturata dei compiti più propriamente amministrativi e gestionali, a loro volta devoluti agli enti locali, che devono operare sulla base di un contratto di servizio con l’ente committente che è la Regione.

Riteniamo che si possa agire subito, con poche e semplici cose da fare.

  1. Rivedere il sistema degli enti territoriali. Ripristinare l’assessorato alla Programmazione, con delega alla governance territoriale e alle risorse umane.
  2. Riforma organizzativa.

Serve una discussione approfondita e seria sulla riorganizzazione che deve prevedere una revisione delle leggi regionali  nn. 12/1996 e 31/2010.

  1. Riorganizzazione dei dipartimenti e degli uffici regionali.
  • ridurre il numero dei dipartimenti e degli uffici, massimo 60 tra Giunta e Consiglio.
  1. Abolizione dei dirigenti generali.
  • Rimane solo il dirigente generale della Presidenza della Giunta e del Consiglio Regionale.
  • Al posto del dirigente generale istituire la figura del “coordinatore dipartimentale” individuato tra i dirigenti in servizio che, oltre ai compiti del proprio ufficio, svolga anche questa funzione.
  • Abolire il CICO ed istituire un comitato interdipartimentale presieduto dal dirigente generale della presidenza.
  • Non sfugga il risparmio derivante, considerato il costo di un dirigente generale, di oltre 200.000 euro/anno.
  • Modificare la legge regionale n. 26 che ne prevede l’istituzione.
  1. Riduzione dei dirigenti esterni.

Il ricorso ai dirigenti esterni non può essere più tollerato.

La loro chiamata deve essere giustificata  da una funzione straordinaria che richiede professionalità non presenti nell’ente, non dallo svolgimento di compiti ordinari dell’amministrazione. Quindi, in primis bisogna che ci sia un progetto/programma preciso da realizzare in un arco temporale definito; qualora non ci siano professionalità nell’ente si può procedere a conferire l’incarico ad un “esterno”, previa una relazione dettagliata, da allegare alla delibera di nomina, che ne giustifichi l’assunzione.

Come per i dirigenti generali, non sfugga anche in questo caso il risparmio che ne deriva.

Modificare la L. R. n. 31//2010, riducendo la percentuale di esterni.

  1. Riduzione degli incarichi dirigenziali ad interim.

Limitare temporalmente l’incarico dirigenziale ad interim ed ai soli casi di necessità ed urgenza.

  1. Comitato tecnico dipartimentale.

In ogni dipartimento viene istituito un comitato tecnico formato dai funzionari responsabili di settore e di P.O., individuati dal dirigente di ciascun ufficio. Il comitato elabora annualmente il programma tecnico dipartimentale sulle materie di competenza del dipartimento e lo propone al coordinatore che lo sottoporrà alla visione del comitato di direzione.

Alla politica regionale chiediamo di ripiegarsi concretamente per recuperare il tempo perduto e dare concreta e seria attuazione alle dichiarazioni apparse in questi giorni sulla stampa riguardanti la eventualità  di una riduzione della spesa per i dirigenti generali.

La UIL FPL è pronta a fare la sua parte, ribadendo le proposte già fatte da diversi anni che, purtroppo, non hanno trovato orecchie attente nel mondo della politica lucana. E’ tempo, invece, di aprire un confronto serrato e costruttivo, nell’interesse esclusivo dei cittadini lucani.

 

 

Il segretario aziendale UIL FPL             Il segretario regionale UIL FPL     

                    Rocco Giorgio                                         Antonio Guglielmi                           

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