Regione: eliminare lo spreco più grande. Valorizzare le professionalità dei dipendenti

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DSCN2352-300x224Da diversi anni la UIL sta portando avanti idee e proposte per ridurre i costi della politica e gli sprechi nella pubblica amministrazione. La politica, anziché porre ascolto, si nasconde dietro campagne denigratorie e demagogiche contro i dipendenti pubblici, senza peraltro trovare soluzioni adeguate. Anzi, nella seconda repubblica, abbiamo assistito ad un fenomeno paradossale: maggiore burocrazia e meno Stato, ma contestualmente sono aumentati la spesa, il precariato e la corruzione.

E’ un sostanziale fallimento delle politiche per la pubblica amministrazione.

Qui nella Regione Basilicata abbiamo ribadito più volte che la principale risorsa è quella umana, fatta di un capitale intellettuale enorme che è stato letteralmente massacrato. Ci riferiamo alle tante professionalità di diplomati e laureati esistenti dentro l’organico regionale che sono poco e male utilizzate.

Un patrimonio di saperi enorme,  accantonato: oltre 300 laureati, in materie umanistiche, economiche, scientifiche che, spesso, hanno conoscenze superiori a coloro a cui la politica affida incarichi di prestigio per la guida delle strutture e delle attività dell’amministrazione regionale.

Uno spreco di risorse incalcolabile. Il vero grande spreco che si sta perpetuando nell’amministrazione regionale!!! Cambiano i governi, ma tutti sono in continuità nel perpetrare questo scempio.

Si tratta di una declinazione di quel dramma che è la fuga di cervelli, in questo caso determinata dall’alienazione sul posto di lavoro più che dall’allontanamento materiale. Si è presenti fisicamente, ma il proprio sapere, gli studi di tanti anni di sacrificio, servono poco per il lavoro quotidiano.

Questo spreco di risorse umane ed intellettuali, che non viene mai contabilizzato, neanche dalla Corte dei Conti, è una responsabilità enorme, perché oltre ad incidere sui costi diretti, si ripercuote negativamente sull’economia della comunità lucana.

E, mentre un ceto dirigente, nominato dalla politica per meriti discutibili, sta segnando il passo, questi lavoratori, quotidianamente, a prescindere da direttive che spesso mancano, portano avanti la baracca. Meriterebbero almeno più rispetto!

Si coglie l’occasione del prossimo bando per l’assegnazione delle posizioni organizzative per richiamare l’amministrazione a tener conto della competenze, dell’esperienza e della professionalità, coerenti con le declaratorie delle P.O., riducendo al necessario le P.O. gestionali e puntando su quelle specialistiche. All’amministrazione non serve il generico appiattimento bensì il riconoscimento e la valorizzazione delle diversità: ciascun lavoratore deve essere utilizzato per quello che sa fare meglio, i dipendenti non sono tutti uguali per competenze e professionalità, e di questo la politica, non i sindacati, se ne deve fare una ragione facendo un passo indietro.

La UIL FPL è convinta che nell’amministrazione regionale i servizi ai cittadini si migliorano se si inizia a combattere questo grande spreco di risorse umane, che nessuna azienda al mondo può permettersi. E una società, come quella lucana, che dipende molto dal pubblico, non può farcela se l’amministrazione regionale non eleva la qualità del suo operato.

A tal fine la UIL FPL sollecita, ancora una volta, l’amministrazione a procedere con sollecitudine al bando per l’assegnazione delle P.O. ed a convocare la delegazione trattante per discutere e chiudere l’accordo sul fondo 2015, laddove occorre dare concreta risposta alle attese del personale su diverse questioni (progressioni verticali e economiche, produttività, ecc.) su cui già c’è stata una condivisione di percorso.

          Il Segretario Aziendale UIL   FPL                                Il Segretario Regionale   UIL FPL

      Rocco  Giorgio                                                                   Antonio Guglielmi

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