Province: FP CGIL, CISL FP e UIL FPL bocciano la bozza di disegno di legge sul riordino delle funzioni non fondamentali

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download (14)FP CGIL, CISL FP e UIL FPL considerano la bozza di disegno di legge sul riordino delle funzioni non fondamentali delle Province assolutamente insufficiente ed inadeguata a garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali dei lavoratori dei due enti lucani di area vasta oltre che mancante delle necessarie coperture finanziarie per garantire sia la continuità lavorativa del personale sia la stessa continuità dei servizi.

La Regione sembra dimenticare che le due Province hanno già provveduto alla rideterminazione delle rispettive dotazioni organiche e che il personale dichiarato in esubero e posto in sovrannumero deve assolutamente trovare una ricollocazione lavorativa certa “adesso e non in altri tempi indefiniti”. Il personale dichiarato in esubero deve essere trasferito laddove verranno collocate le funzioni non fondamentali con un provvedimento legislativo, quale appunto una legge regionale, che non lascia spazi ad ambiguità ed indeterminatezza sul futuro lavorativo dei dipendenti delle due province, considerato che in assenza di tale certa ricollocazione i lavoratori verranno dapprima messi in mobilità e successivamente partirà la fase di messa in disponibilità del personale non ricollocato.

Stante l’attuale situazione della governance locale e l’impossibilità per altri Enti di poter assorbire tali funzioni, riteniamo doveroso che tutte le funzioni non fondamentali, con il relativo personale dichiarato in esubero, al netto dei prepensionamenti già dichiarati dai due enti di area vasta e di quello attestato alle funzioni congelate (quali quelle della Polizia Provinciale e del Mercato del Lavoro con gli annessi Centri per l’Impiego, in attesa entrambe di una legislazione nazionale di riordino), debbano essere trasferite alla Regione Basilicata. La Regione Basilicata deve attestarsi le funzioni non fondamentali delle Province lucane e provvedere a trasferire il personale provinciale, il cui rapporto è regolato dal C.C.N.L. Regioni ed Autonomie Locali, nel ruolo organico della Regione mediante allargamento della dotazione organica, così come è stato già fatto per altri enti.

L’assunzione del personale da parte della Regione è indispensabile anche per quelle funzioni che la Regione stessa deciderà di delegare nuovamente alle Province, perché quel personale in nessun caso potrà essere riassorbito nella dotazione organica degli enti di area vasta a cui lo stesso potrà essere solo riassegnato per comando o distacco funzionale.

Tra l’altro se consideriamo che i grossi numeri del personale da ricollocare stanno sulla funzione relativa alla formazione (circa 114 su Potenza e circa 36 su Matera) che può e deve essere finanziata con il fondo sociale europeo, il restante personale da ricollocare a carico delle risorse regionali è pari a circa 70 unità (43 su Potenza e 27 su Matera), per un totale di circa 2,8 milioni di euro.

E’ evidente, quindi, che ci sono tutte le condizioni per poter mettere in sicurezza il personale attualmente in esubero delle due Province dove, certamente, lo sforzo maggiore la Regione Basilicata dovrà farlo, invece, sulle risorse necessarie a garantire la continuità dei servizi su quelle funzioni non più di competenza provinciale, oltre a dover anche contribuire, così come si è impegnata nel protocollo di intesa sottoscritto lo scorso 6 febbraio, sul mantenimento delle funzioni fondamentali che restano agli enti di area vasta.

Per queste ragioni FP CGIL, CISL FP e UIL FPL nel rigettare in toto la bozza del disegno di legge sul riordino delle funzioni non fondamentali delle Province chiedono alla Regione la convocazione di un incontro urgente per addivenire ad un testo che sia di reale garanzia dei livelli occupazionali e dei servizi. Queste Organizzazioni Sindacali chiedono, inoltre, ai Presidenti delle due Province un incontro al fine di valutare la capacità delle stesse rispetto alla garanzia della continuità del pagamento delle retribuzioni ai lavoratori.

                      FP CGIL                                    CISL FP                                       UIL FPL

              Roberta Laurino                       Elisabetta Pennacchia                 Antonio Guglielmi

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