Povertà, un volto in eterogenea espansione. Servono misure strutturali di sostegno attivo

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recesioneRendere organico l’insieme di provvedimenti, più risorse e chiarezza nei servizi di presa in carico

Emarginazione e discriminazione sono alla base della condizione di povertà, che a sua volta diviene sinonimo di vulnerabilità, in quanto nella crisi e nell’emergenza a pagarne maggiormente le spese è chi versa in condizione di estremo disagio.

A livello globale, siamo ben lontani dal benché minimo obiettivo, giacché la forbice tra ricchezza e povertà assoluta stenta ad arrestarsi. In Europa, forse qualcosa inizia a muoversi, se proprio in queste settimane sono iniziate le consultazioni in merito al ‘Social pillar’ (dossier della Commissione Europea sul pilastro dei diritti sociali), che sebbene ancora ampiamente fragile ha comunque il merito di voler spostare i riflettori dalla mera finanza alla protezione sociale e al nuovo welfare.

Nel nostro Paese, continua a mutare il volto della povertà, che cresce e si espande anche in quelle sacche di società sinora immuni dall’esclusione sociale. E’ in tale emergenza che si inserisce la proposta del REIS dell’Alleanza contro la Povertà in Italia, per dotare anche il nostro Paese di uno strumento strutturale di sostegno attivo per tutti i cittadini che versano in povertà assoluta.

Attendiamo il testo della Legge di bilancio per verificare e sollecitare l’impegno del Governo nelle politiche di inclusione sociale.

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