Potenza, nuova viabilità Due anni per l’addio ai passaggi a livello

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Ci vorranno ancora un paio di anni, più o meno, per dire addio ai passaggi a livello Fal di via Roma a Rione Mancusi, via Angilla Vecchia e via Campania, «croce» di tanti automobilisti potentini, soprattutto negli orari di punta. Le antiquate e fastidiose «sbarre», infatti, saranno sostituite da sottopassaggi che eviteranno il blocco del traffico, in virtù di un finanziamento di oltre 10 milioni di euro, riveniente dalla legge 133 del 2008.
Dell’opera, che è frutto di un protocollo di intesa tra Comune e Fal, che vedrà queste ultima come soggetto attuatore e che dovrebbe contribuire non poco a snellire il traffico in città, si parla fin dal 2009, quando il Comune di Potenza ha candidato il progetto al ministero dei Trasporti. Ma ora finalmente siamo vicini alla posa della prima pietra. A breve, infatti, si riunirà la commissione Fal-Comune che dovrà esaminare le offerte pervenute ed aggiudicare definitivamente l’appalto.

«Il 30 settembre del 2009 – ricorda l’assessore comunale alla viabilità Antonio Pesarini – presentammo l’istanza di finanziamento al Ministero delle Infrastrutture e ci qualificammo terzi a livello nazionale». Il progetto complessivo si divide in due tranche: oltre a quella in procinto di partire, ce n’è una seconda, finaziata con 9.850.000 di fondo Fesr. «Per quanto riguarda la prima tranche – dice Pesarini – il 28 dicembre del 2010 è arrivato il decreto ministeriale di assegnazione dei fondi, con i quali saranno realizzati dei sottopassi per evitare gli attuali problemi di traffico dovuti all’attraversamento delle rotaie in via Roma, via Campania e via Angilla Vecchia. Con lo stesso finanziamento sarà realizzato il terminal bus del Gallitello e sarà ristrutturata la stazione della metro di rione Mancusi, compresa la realizzazione di una scala mobile e di una piattaforma elevatrice dalla fermata del treno fino alle scale mobili di via Armellini. La durata dei lavori programmata all’interno del bando è di 406 giorni lavorativi continuativi».

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