LE PROBLEMATICHE DEL SAN CARLO SONO ALTRE:Riorganizzazione,Carenza personale sanitario

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Dopo l’incontro del 24 Luglio scorso sul problema delle sale operatorie dell’AOR San Carlo,con la costituzione di un gruppo di monitoraggio,ci sono le condizioni per aprire una fase di relazioni sindacali che superi le divisioni di questi mesi. Negli ultimi due anni,tra alti e bassi,qualcosa di positivo è stato realizzato. La crisi profonda di tre anni fa possiamo considerarla alle spalle. Molte U.O. hanno fatto grossi passi in avanti,a partire dalla Cardiochirurgia(epicentro della crisi del 2014) e soprattutto dalla Neurochirurgia guidata da un professionista autorevole e animata da operatori motivati e competenti che sta ottenendo “performance eccellenti”. I problemi del San  Carlo sono altri. La endemica carenza di personale sanitario(infermieri ed OSS) e la riorganizzazione della rete ospedaliera  con l’aggregazione degli ospedali di Melfi,Lagonegro, Villa D’Agri che su questi territori viene vissuta come un depauperamento e un ridimensionamento. Su queste due questioni occorre focalizzare la nostra attenzione. Alla carenza di personale è necessario  rispondere partendo dalla utilizzazione delle graduatorie vigenti e dalla stabilizzazione dei medici,infermieri  ed  OSS precari in applicazione dell’art. 20 comma 1 DLGS 25 maggio 2017 N° 75. Relativamente alla Riorganizzazione,con il nuovo piano socio sanitario  ed i nuovi atti Aziendali vanno fatte quelle scelte lungimiranti  partendo da un attenta analisi dei bisogni di salute. Per quanto concerne il San Carlo  è necessario conciliare  le esigenze degli ospedali territoriali, nei quali si dovrà prevedere quegli interventi di media e bassa complessità con il potenziamento dei centri di eccellenza che nel nostro nosocomio non mancano.  E’ poi oltremodo importante velocizzare  la realizzazione, presso l’Ospedale di Pescopagano, del Centro di Riabilitazione di terzo Livello. Il San Carlo è un patrimonio  dell’intera comunità regionale e lo sarà ancor di più in futuro. E’ tra le strutture più importanti del Mezzogiorno, solida anche sul piano finanziario al netto della recente riorganizzazione perciò tutti abbiamo il dovere di difenderla e renderla più competitiva. La UIL FPL, pertanto, chiede alla Direzione Strategica  un cambio di passo nelle relazioni sindacali, poichè è soprattutto grazie all’impegno dei suoi operatori che si mantengono determinati servizi e si ottengono importanti risultati. Si ripristino  regole certe e  chiare e si proceda al reclutamento di nuovo personale,si continui ancor di più a ridurre gli sprechi, si paghi in tempi celeri la produttività anno 2016 e si apra con le OO.SS il confronto sull’utilizzo  del fondo anno 2017,all’interno del quale prevedere una fascia  per quel personale che non ha beneficiato nell’anno 2016.

              Per la RSU UIL                                                        IL Segretario Regionale

            Verrastro Giuseppe                                                       Antonio Guglielmi

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