Le previsioni della Commissione Europea non fanno presagire sonni tranquilli

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economia2013-bigLe nuove stime al rialzo del rapporto deficit/PIL del nostro Paese contenute nelle previsioni della Commissione Europa non fanno presagire sonni tranquilli per i nostri conti pubblici.

Al di là degli aspetti dialettici di questi giorni inerenti le clausole di flessibilità, questi dati mettono a rischio la flebile ripresa economica in atto e potrebbero paventare la richiesta da parte di Bruxelles di una manovra correttiva sui nostri conti già da quest’anno.

Senza dimenticare che, per i prossimi 2 anni dovremmo disinnescare oltre 34 miliardi di euro di clausole di salvaguardia (15 per il prossimo anno e 19 per il 2018).

La UIL non sposa certo le politiche di austerità imposte da Bruxelles, ma ritiene che per il nostro Paese siano necessarie azioni mirate ad una crescita economica solida e duratura tramite una manovra espansiva e non correttiva.

A nostro parere serve, dunque, un cambio di marcia nelle politiche economiche del Governo, mirando ad un massiccio impiego di risorse pubbliche nazionali ed europee per lo sviluppo e per le opere pubbliche.

E’ necessario stimolare i consumi interni non con generiche affermazioni di ottimismo, ma con fatti concreti: una diminuzione del carico fiscale per lavoratori e pensionati e il rinnovo dei contratti a partire da quelli della pubblica amministrazione.

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