LE CIFRE DI CUI IL SINDACO DI POTENZA NON PARLA

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imagesCon atto unilaterale in spregio a qualsiasi regola di concertazione, l’Amministrazione ha provveduto alla nomina di 22 posizioni organizzative, per un costo annuo di 207.000 euro, con un risparmio rispetto agli anni precedenti di circa 40.000 euro.

Di tale risparmio il Sindaco fa menzione nel comunicato apparso sulla stampa locale; non c’è traccia invece dei tagli operati sul resto del personale, su importi che sarebbero stati assicurati all’Ente se solo si fosse rispettato il patto di stabilità, cosa sempre avvenuta negli anni precedenti pur in presenza di una precaria situazione finanziaria.

 

Questa è la situazione complessiva riguardo al personale:

–  Sono in corso procedure di prepensionamento di oltre 40 unità lavorative che consentiranno un risparmio annuo di oltre 1.000.000 di euro.

–  Dal 2014 in avanti c’è una perdita secca del fondo della contrattazione integrativa, dovuta al mancato rispetto da parte dell’Ente del patto di stabilità, di circa 800.000 euro annui.

–  Per lo stesso 2014 la produttività, che interessa circa 520 dipendenti, ridotta a 148.000 euro rispetto ai 540.000 euro del 2013, sarà liquidata forse con un anno di ritardo.

–  Per il 2015 l’Amministrazione destina 202.000, di cui però 190.000 a forte rischio di legittimità per la produttività, quindi di fatto 12.000 euro annui da dividere tra i circa 500 dipendenti che si faranno carico di coprire anche i procedimenti in capo ai pensionandi.

Dalle parole che il Sindaco e questa Amministrazione avevano speso in più occasioni, riguardo all’interesse verso i servizi e verso quel personale che quotidianamente li conduce al meglio, ci saremmo aspettati un attenzione maggiore, anche alla necessaria proporzione nella valutazione dell’operato di tanti lavoratori.

Ci eravamo illusi che finalmente si sarebbe potuto avviare un discorso serio sul personale, sulla mappatura dei procedimenti, sulla valorizzazione di tutte le professionalità interne e quindi su una organizzazione del lavoro che avrebbe condotto ad un generale miglioramento dei servizi, contenendone della spesa.

Nei fatti invece, dobbiamo registrare purtroppo che ancora si preferisce la logica delle nomine e del mantenimento dello status quo, logica bocciata a parole ormai da tutti, ma che evidentemente si ritiene sia sempre la strada migliore.

Una domanda al Sindaco: Se l’organizzazione del personale al Comune di Potenza era la migliore possibile, visto che la si vuole replicare tout court, come mai siamo in dissesto?

 

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