Il passo stanco dell’amministrazione regionale

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giunta-basilicataNota sulla riunione della delegazione trattante del 25 maggio

Come un copione già noto, l’amministrazione regionale continua a navigare a vista, volutamente e senza prestare ascolto a chi, come i sindacati, da tempo chiedono di cambiare registro.

Alla delegazione trattante del 25 maggio si è presentata un’amministrazione regionale con idee confuse, laddove ci ha comunicato che la proposta di ristrutturazione degli uffici della giunta è stata già approvata.

Questo decisionismo inadeguato va evitato; noi non andiamo in delegazione trattante per perdere tempo né per fare autocoscienza, ma perché crediamo che la partecipazione dei lavoratori sia un elemento sostanziale della vita democratica.

Nel merito della proposta, la UIL, come gli altri sindacati, ha espresso un giudizio negativo poiché trattasi di un rattoppo, similare ad altri provvedimenti del passato, che non incide né sulla razionalizzazione della spesa (si ricorda, ad esempio, che, malgrado la riduzione da 6 a 4 assessori, i dirigenti generali continuano, come prima, ad essere 8, di cui 7 della giunta e 1 del consiglio) né sulle criticità che impediscono ai dipartimenti di funzionare meglio. Serve, invece, una discussione approfondita e seria sulla riorganizzazione che deve prevedere una revisione della L.R. n. 12/96 e della L.R. 31/2010. Ma di questo, buio totale.

Così come si brancola ancora nel buio sul ruolo unico tra giunta e consiglio, non c’è alcuna informazione sul fondo unico. Si sopravvive in balia delle onde, in attesa di avvistare la terra ferma.

Ma come si fa a parlare anche di P.O. se non si conoscono i fondi disponibili? Sul fondo 2015 non è stata data alcuna notizia.

Per quanto riguarda la produttività 2014, invece, si dovrebbe pagare a luglio, senza peraltro dimenticare che il governo ancora non si è pronunciato sulla decisione regionale di utilizzare per il fondo l’economia di 200.000,00 euro che grava però sul fondo dei dirigenti.

Sulle P.O., mentre il consiglio ha già prorogato quelle esistenti fino al 31 dicembre e, nel frattempo, si deve preparare il bando per la riassegnazione, la giunta ha proposto diverse opzioni: fare come il consiglio oppure confermare le P.O. esistenti e assegnarne alcune che sono vacanti, ma non ha detto quante: 8, 10, 12, 15 ecc… né ha indicato i criteri in base ai quali si decide quali delle P.O. vacanti dovrebbe essere riassegnate. La UIL ritiene che la scelta più razionale, chiara e trasparente sia quella di procedere rapidamente, nel giro di pochi mesi, a fare il bando e riassegnare tutte le P.O. di giunta e consiglio.

Sul tema dei tornelli, che entreranno in funzione prossimamente, poiché ci sono ancora aspetti da chiarire come quello della sicurezza, si dovrà integrare la circolare tenendo presente alcune precisazioni riguardanti: i tempi delle pause e dei recuperi (un quarto d’ora è insufficiente ed il recupero va fatto entro la giornata o entro il mese successivo), l’orario di accesso al pubblico (dalle ore 11,00 e non dalle ore 9,00 per non ostacolare il lavoro degli uffici), l’installazione di sensori per il pubblico finalizzati alla sicurezza dei dipendenti, le varie tipologie di permessi.

Per la individuazione dei rappresentanti della sicurezza dei lavoratori si è deciso di nominare 2 rappresentanti della UIL, 2 della CGIL, 2 della CISL, 1 della DIRER, 1 del CSA e 1 della USB.

Sull’orario di lavoro dell’Ufficio Protezione Civile, la UIL è contraria alla proposta dell’amministrazione perché non soddisfa le esigenze dei lavoratori mentre ritiene condivisibile quella fatta dai lavoratori dell’Ufficio stesso, ma servono fondi aggiuntivi rispetto a quelli già presenti sul fondo.

La UIL, come gli altri sindacati, ha chiesto di ripristinare subito il gruppo di lavoro misto sindacati- amministrazione finalizzato al recupero di economie derivanti dalla razionalizzazione della spesa.

Altro problema impellente, su cui l’amministrazione non ha dato ancora risposte, riguarda le sedi periferiche, come è stato ribadito dalla RSU Grisolia che ha evidenziato le criticità della sede di Lagonegro. Tante questioni, non ultime quelle dei 32 forestali che aspettano di passare dal tempo determinato a quello indeterminato, le progressioni verticali e la riallocazione dei dipendenti delle province e delle ex comunità montane, che necessitano di un confronto vero, di una volontà riformatrice e di un rispetto sostanziale per i sindacati che, nella loro autonomia e per la loro storia, sono un presidio della democrazia e non fardello che ostacola un malinteso decisionismo che non serve alla soluzione dei problemi.

Il Segretario aziendale UIL FPL                                           Il Segretario regionale UIL FPL

 Rocco Giorgio                                                                                Antonio Guglielmi

 

Le RSU UIL FPL

 Vincenzo Barba

 Mario Gifuni

 Giuseppe Grisolia

 Giovanni Votta

 

 

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