I sindacati sollecitano un incontro sulla riorganizzazione di dipartimenti e uffici della Regione Basilicata

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Apprendiamo dalla stampa di una presunta riorganizzazione dell’amministrazione regionale. Si conferma la notizia già circolata in sordina nei giorni passati, tuttavia non si conosce ancora l’atto ufficiale di adozione da parte del governo regionale.

Rimaniamo esterrefatti da questo comportamento e modo di procedere del governo regionale che più volte abbiamo sollecitato ad aprire un confronto su questo tema. Lo scorso anno venimmo informati di una proposta di riorganizzazione degli uffici, mai andata in porto; oggi, nemmeno l’informativa. Una materia così importante e delicata dovrebbe coinvolgere i sindacati in un confronto democratico e aperto, invece si reitera un comportamento di chiusura ed autoreferenziale che arbitrariamente esclude la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori. Tutto si fa in gran segreto, all’ultimo momento, con un metodo discutibile che mostra tutta la sua debolezza laddove si pensa che il confronto democratico sia una inutile perdita di tempo, un intralcio alla magnifica lungimiranza del principe. Non solo, ma gravissimo è che ciò avvenga dopo le decisioni assunte dal CICO nella riunione del 24 settembre scorso e relative alle procedure per l’assegnazione degli incarichi delle posizioni organizzative. 

Questo decisionismo goffo e sgangherato non porta da nessuna parte. Il governo regionale si ravveda ed apra subito il confronto con i sindacati su questa materia del riordino degli uffici della giunta regionale, che non è scollegata dal tema della governance territoriale e della ridefinizione degli enti che devono operare sul territorio in modo incisivo e coordinato con quanto fa la Regione stessa. La drammaticità della crisi attuale richiede uno sforzo di tutta la comunità lucana, dalle istituzioni alle rappresentanze sociali, un contributo costruttivo e partecipativo per affrontare giorni difficili che mettono a dura prova la tenuta sociale e che richiedono un’amministrazione più efficiente.

Il sindacato intende fare pienamente la sua parte, come ha sempre fatto anche nei momenti difficili della storia, ma serve un interlocutore affidabile e corretto che alzi la testa e lo sguardo e comprenda che le decisioni democraticamente partecipate sono più forti e più giuste. Chiediamo, pertanto, al Presidente Bardi una riunione immediata per essere informati su quanto riportato dalla stampa e per aprire finalmente il confronto che da molti mesi stiamo chiedendo.

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