Ha ragione Boeri, nei voucher insito rischio precariato. Può affermarsi il «lavoro a ore»

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E’ un bene che anche il Presidente dell’INPS, Tito Boeri, si sia accorto del rischio “precariato” insito nel meccanismo dei voucher. Noi abbiamo espresso questa preoccupazione sin da subito, da quando il jobs act era ancora in gestazione. All’inizio del mese di gennaio, in un’assemblea con i lavoratori della Mc Donald’s abbiamo affrontato questo tema. In quella realtà, per anni simbolo del lavoro flessibile, grazie alla contrattazione, siamo riusciti a ottenere un netto miglioramento delle condizioni contrattuali di quei giovani lavoratori.

Ebbene, in quella stessa assemblea, c’era già chi temeva che il jobs act potesse riaprire la strada a nuove forme di precariato e rappresentare l’occasione per un passo indietro sul fronte delle tutele.

I dati diffusi oggi, confermano che sempre più aziende ricorrono ai voucher per pagare prestazioni lavorative occasionali. Con questo strumento rischia di affermarsi, soprattutto per i giovani, il “lavoro a ore” e ciò a dispetto dei proclami fatti dal Governo sulle presunte prospettive di stabilità occupazionale. Siamo d’accordo con Boeri: questo fenomeno va monitorato con attenzione, anche perché meno contrattazione si fa, più le tutele e i salari diminuiscono e la qualità dell’occupazione peggiora.

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