Foccillo: “Il confronto si fa al tavolo. No a valutazione esterne che non aiutano”

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UIL_FPLSiamo ancora in attesa di convocazione e delle riposte ufficiali del Governo per riprendere la trattativa e già si sommano valutazioni esterne al tavolo che non aiutano.

Il Ministro Padoan, oggi, ha chiarito che l’incremento economico deve essere di 85 Euro medi. Il confronto si fa al tavolo e solo lì si raggiunge l’accordo o si testimonia la rottura.

Non vorremmo constatare che fuori dal confronto prevalessero i fans del non accordo, perché com’è stato detto ieri sia dalla Ministra Madia che da noi, se si sottoscriverà il testo, esso ha obiettivi importanti che vanno nell’interesse del Paese, della pubblica amministrazione e dei lavoratori pubblici.

Noi responsabilmente abbiamo accettato un confronto per trovare soluzioni non solo economiche, ma anche normative, in modo da avviare i rinnovi contrattuali del pubblico impiego, fermi da 7 anni, con grave perdita del potere di acquisto. E tutto ciò, nonostante la sentenza della Corte abbia dichiarato illegittimo il blocco già dal luglio del 2015.

Evitiamo uscite a gamba tesa: il clima è già sufficientemente surriscaldato fra i lavoratori e non serve alimentare ulteriormente questa situazione.

Il tentativo che si sta facendo da parte del sindacato è quello di migliorare la macchina pubblica, per renderla più efficiente per i cittadini, attraverso un intervento sulla organizzazione, sulla produttività e sulla valorizzazione di chi ci lavora.

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