Don Uva, sindacati: dopo incontro a Roma riprendere confronto

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Si è tenuto ieri a Roma l’incontro, presso il Ministero del lavoro, con la “Casa della Divina Provvidenza” per discutere in merito alla messa in mobilità di 586 dipendenti dell’Istituto di cui 72 del “Don Uva” di Potenza.
I segretari regionali della Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Ugl di Potenza, che hanno partecipato all’incontro in sede ministeriale, fanno sapere che, “dopo un aspro confronto sul merito delle motivazioni contestate dal sindacato”, si è convenuto sul riaggiornamento dell’incontro al prossimo 4 febbraio.
“Il sindacato lucano, in maniera condivisa – si legge nella nota – ha ribadito l’inesistenza dell’esubero su Potenza, dove la perdita anche di un solo posto di lavoro metterebbe a serio rischio i servizi socio sanitari erogati presso l’Ospedale Don Uva dove il personale è, invece, carente rispetto al rapporto con i pazienti ospitati”.
“Era necessario bloccare la procedura per scongiurare i licenziamenti – continuano i sindacati – ma era ancora più importante condividere con l’Ente la necessità di riprendere la discussione per singola unità prima di ritornare in sede ministeriale e riprendere la discussione. La settimana prossima sarà quella decisiva per il futuro del “Don Uva “ di Potenza perché si conoscerà il Piano di risanamento aziendale che sarà presentato (il 22 gennaio) al giudice fallimentare del Tribunale di Trani e, successivamente, ci sarà l’incontro con l’Ente per analizzare con attenzione la specifica situazione di Potenza”.
Infine i sindacati auspicano “che all’incontro del 25 gennaio partecipi anche la Regione Basilicata affinché si possa definire e condividere il percorso legato al fitto di ramo d’azienda che è stato presentato dal Presidente De Filippo alla Congregazione Ancelle della Divina Provvidenza e al presidente della sezione fallimentare del Tribunale di Trani”.

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