Decreto PA, CGIL-CISL e UIL presentano gli emendamenti

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Entra nel vivo l’iter di conversione in legge del d.l. 101/2013, il provvedimento contenente “Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni”, e Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa presentano congiuntamente gli emendamenti al testo.

“Il decreto legge n. 101 del 31/8/2013 è complessivamente insufficiente a recepire, da parte del Governo, le risposte che da tempo i lavoratori, sopratutto precari, e le organizzazioni sindacali attendono in materia di lavoro” spiegano i quattro segretari generali – Rossana Dettori (Fp-Cgil), Giovanni Faverin (Cisl-Fp), Giovanni Torluccio (Uil-Fpl) e Benedetto Attili (Uil-Pa) –  per i quali il provvedimento è “solo un primo piccolo passo rispetto all’urgenza di una riorganizzazione complessiva della Pa e del lavoro pubblico”.

In particolare, le federazioni di categoria di Cgil Cisl e Uil mettono in luce la necessità di avviare “un progetto organico di riforma e di avanzamento del sistema dei servizi che sia in grado di rilanciare il valore economico e sociale della funzione pubblica”.

Al contrario, proseguono i segretari, “il decreto presentato manca di una visione progettuale e ripropone vecchi schemi e riforme spot, nella scia di una visione degli obiettivi sempre parziale e di corto respiro”.

Nel confermare, quindi, l’importanza di “interventi strutturali per la PA che, partendo dal cittadino e dai suoi bisogni, mettano al centro il ruolo e la dignità del lavoro pubblico da un lato e le esigenze di sviluppo delle persone, delle comunità e delle imprese dall’altro”, Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa presentano insieme al Parlamento gli emendamenti al testo del decreto, attualmente all’esame delle Camere.

Proposte di modifica che, concludono i segretari, “si propongono il superamento dei limiti del turn over, un approccio più complessivo al problema della precarietà e della mobilità e il ridimensionamento dei vincoli del Patto di Stabilità. E che devono essere considerati propedeutici ad una più generale operazione di ripensamento dell’intero sistema dell’Amministrazione pubblica”.

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