Decreto Enti Locali, sindacati pronti alla mobilitazione

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Decreto Enti locali, sindacati pronti alla mobilitazione Cgil, Cisl, Uil: “Servizi a rischio e danno ai lavoratori. Subito una soluzione”

“Un’ingiustizia per i lavoratori e un grave rischio di bloccare i servizi alle comunità locali”. Così Rossana Dettori, Giovanni Faverin e Giovanni Torluccio, segretari generali di Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl, sulla decisione della Presidenza del Senato di congelare l’emendamento al decreto legge 151/2013, in fase di conversione in Legge e già approvato dalla V Commissione Bilancio, che avrebbe dato una prima risposta ai problemi sulla contrattazione integrativa nel comparto Regioni ed Enti locali, alla luce dell’attività ispettiva del Ministero dell’Economia.

“Mai come in questo caso c’è una questione di necessità e urgenza”, proseguono i segretari di categoria, che considerano la decisione “incomprensibile sia rispetto all’oggetto del decreto che, soprattutto, rispetto ai pesanti risvolti di cui la politica non sembra rendersi conto”.

Effetti fortemente negativi – attaccano Dettori, Faverin e Torluccio – “per il personale, verso il quale alcune Amministrazioni hanno già disposto il blocco del salario accessorio e, ancor più grave, hanno addirittura avviato le procedure per il recupero di parte delle somme percepite dai lavoratori sulla base di contratti sottoscritti con gli Enti. Effetti altrettanto pesanti per il funzionamento delle amministrazioni locali che,   grazie all’impegno e alla professionalità dei lavoratori, nonostante la carenza di organico dovuta al blocco del turn-over e i modesti salari erosi dal prolungato fermo della contrattazione, continuano a garantire i servizi essenziali ai cittadini e alle imprese”.

“Occorre subito una soluzione per evitare che a pagare il prezzo delle formalità istituzionali siano i lavoratori e gli stessi cittadini” rimarcano i segretari. “Bisogna intervenire immediatamente per sostenere il sistema delle autonomie locali in attesa del necessario riordino istituzionale in discussione al Senato. E siamo pronti a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per salvaguardare lavoratori e livelli dei servizi”.

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