Contratti, se il blocco continuerà si aprirà una stagione di conflitto molto aspra

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pubblicamministrazione1_largeAlla Corte Costituzionale arrivano numerosi messaggi sulla pronuncia che dovrà emettere sul blocco dei contratti pubblici. Allarmismo su allarmismo con la messa in risalto di cifre catastrofiche e fuori da qualsiasi logica che rovinerebbero il bilancio dello Stato.

Tutto sbagliato: la Corte è autonoma e in grado di valutare solo la costituzionalità di una norma. Non ha bisogno di suggerimenti, che a volte sembrano addirittura “avvertimenti”. Inoltre, nessuno valuta il diritto dei lavoratori che continuano a fornire la loro opera nonostante il blocco che dura da sei anni e, nel frattempo, hanno subìto anche il blocco del salario individuale. Si aprano, dunque, le trattative in modo da stabilire al tavolo quello che serve in termini economici. Abbiamo dimostrato fino a oggi abbastanza responsabilità che continueremo a mantenere anche nelle richieste di aumenti.

Se il blocco continuerà e il 2022 resterà, in prospettiva, la prima data utile per il primo aumento contrattuale, si rischia di aprire una stagione di conflitto molto aspra.

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