CONTINUARE IL CONFRONTO SUL SSR

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DSCN2312-300x224La Direzione della UIL FPL, riunitasi oggi per discutere del riordino del Sistema Sanitario Regionale, chiede alla Regione di proseguire il confronto con le forze sociali  e con i territori in quanto permangono forti criticità sull’impianto generale in merito alla tenuta dei servizi e relativamente all’equilibrio finanziario del sistema.

Perciò, sostiene lo sforzo che l’Assessore Franconi  sta facendo per far approvare  nella Legge Finanziaria, che il Governo si appresta a varare,  gli emendamenti che includono nel tetto di spesa, attestato al 2004 e meno l’1.4 % , anche per le spese per il Dires e dell’ IRCCS CROB, strutture che, come è noto, nell’anno 2004 non erano ancora attive.

Ciò consentirebbe di avere margini finanziari maggiori per l’assunzione di personale e la stabilizzazione dei precari, riducendo di fatti l’impatto sull’applicazione della normativa europea in materia di orari di lavoro e darebbe respiro alla discussione sul riordino del sistema sanitario che richiede un maggior approfondimento.

La Direzione , pur comprendendo la necessità di arrivare all’equilibrio finanziario delle strutture sanitarie, ritiene che non è necessario far violenza ai territori, ma si può e si deve ancora proseguire non solo attraverso aggiustamenti e razionalizzazione del sistema, ma avendo una visione di insieme, basata su un processo di integrazione dei servizi socio-sanitari che puntino sull’innovazione, l’eccellenza e l’efficentamento.

Questo dibattito può essere conseguito purchè si abbandoni il tentativo di rivedere l’assetto generale delle aziende (già rivisto meno di sei anni fa), ma si mettano intanto sotto osservazione i servizi, i reparti e i singoli ospedali creando un’offerta specializzata, appropriata e di qualità rispettando i bacini d’utenza, dando impulso ai servizi territoriali per spostare il baricentro assistenziale dall’ospedale al territorio.

Perciò è fondamentale potenziare una solida rete di emergenza-urgenza, investendo in mezzi, risorse umane, professionali e tecnologiche del 118. Con ciò costruendo la rete emergenziale sul territorio a partire dai medici di famiglia per finire al rilancio dei Dea del S. Carlo e il Madonna delle Grazie di Matera.

Oltre al rafforzamento delle altre funzioni previste ed insediate in questi ospedali di alta specialità ,valorizzando il ruolo di riferimento per le alte specialità e per le reti cliniche dei servizi ospedalieri.

E’ poi fondamentale ridisegnare e riqualificare gli altri quattro presidi ospedalieri, sedi di PSA che diventano “ Ospedali di base rafforzati, coordinando funzionalmente con i Dea l’area specifica delle prestazioni di Ps. In questi presidi, allocare gli interventi di media complessità e di media assistenza, legati anche al bacino di riferimento riorganizzandoli per complessità crescenti nella rete dei servizi regionali per acuti. Essenziale per la salvaguardia delle specialità operatorie e per le acuzie e’ la permanenza in questi presidi della funzione di anestesia e rianimazione.

Rendere ancor di più l’ IRCCS CROB di Rionero un centro oncologico e di ricerca di eccellenza che interagisce con il reparto oncologico dell’ Azienda Ospedaliera San Carlo. Realizzare, presso l’Ospedale di Pescopagano il Centro di Riabilitazione di Terzo livello per cerebrolesi e per gravi traumi cranici, un centro che porterà mobilità sanitaria dall’ intero territorio nazionale. A questo proposito, è assolutamente da evitare lo scorporo dell’ ospedale di Pescopagano dall’ Azienda Ospedaliera S. Carlo poiché un centro ad alta attività assistenziale deve essere legato ad un DEA , così come previsto dalla DDG n. 640 del 2004 e dalle intese della Conferenza Stato Regioni del 12.02.2011 e del 05.05.2011.  Per la UIL mantenere le attività programmabili e specializzazioni d’elezione negli altri presidi di confine, permetterebbe di governare e valorizzare il territorio, frenare la mobilità sanitaria passiva e attrarre quella attiva.

      Il  Segretario Regionale UIL FPL

  Antonio Guglielmi

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