Condividiamo gli obiettivi del Governo, ma non ci convincono metodi e soluzioni

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UIL_FPL‘Non si può togliere ai poveri per dare ad altri poveri’

Ridurre il livello di povertà nel nostro Paese è un obiettivo necessario. Peraltro, le politiche di austerità messe in atto in questi ultimi anni hanno notevolmente allargato la forbice tra i ricchi e i poveri e anche l’attuale Esecutivo non è stato immune da scelte che hanno accentuato questo solco.

La Uil ha più volte sollecitato provvedimenti che ponessero rimedio a quelle scelte ed ecco perché riteniamo che le intenzioni manifestate dal Governo sul terreno del contrasto alla povertà siano condivisibili.

Restano tuttavia, forti perplessità sui metodi e sulle possibili soluzioni annunciate. Ancora una volta, infatti, non c’è il coinvolgimento delle parti sociali e delle Associazioni che potrebbero offrire il contributo della loro esperienza sul campo. Inoltre e soprattutto, c’è il rischio concreto di agire come un singolare Robin Hood che toglie ai poveri per dare ad altri poveri.

Stando alle indiscrezioni giornalistiche, infatti, i ventilati interventi sulle pensioni di reversibilità e sull’integrazione al minimo rischiano di stravolgere il senso e la portata dell’intervento annunciato. Speriamo di essere smentiti: un provvedimento del genere, infatti, dovrebbe essere finanziato con i proventi della lotta all’evasione fiscale e alla corruzione.

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