COMUNICATO DON UVA

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images-12La vicenda che ha colpito il Don Uva di Potenza, la cui gravità  non trova nessuna giustificazione e sulla  quale le scriventi ripongono  piena fiducia nel lavoro che sta svolgendo la Magistratura, pone in tutta la sua gravità la crisi che vive questa struttura e che la gestione Commissariale purtroppo, nonostante gli sforzi, non è riuscita a superare. La pesante debitoria accumulata  nel corso degli anni e le necessità di mettere sotto controllo il disavanzo  economico gestionale  ha determinato una riduzione della dotazione organica con l’impossibilità talora di poter svolgere i normali turni di lavoro. Il personale del Don Uva è spesso sottoposto ad un enorme stress  per le condizioni precarie di lavoro. Recentemente sono anche scaduti i contratti a tempo determinato che,  malgrado gli impegni presi, non sono stati sostituiti. Il Sindacato,  da tempo, sta denunciando questa situazione, ma le risposte sono state parziali ed insufficienti rispetto alla esigenza di copertura dei turni di lavoro. Ciò non giustifica la gravità degli episodi contestati, ma non è nemmeno giusto fare di “ogni erba un fascio”. Gli  operatori del Don Uva svolgono con serietà, impegno e spirito di sacrificio il loro  lavoro in condizioni di forte disagio. Tenuto conto anche che nel  settore  dell’assistenza e della riabilitazione  si registrano tagli indiscriminati a fronte di una crescita della domanda.  Nel mentre aspettiamo fiduciosi il concludersi della vicenda giudiziaria, CISL FP,  UIL FPL,  UGL e FSI  chiedono un incontro urgente alla Regione e al Commissario Straordinario per affrontare un’emergenza tanto grave non solo per la Casa Divina Provvidenza, ma per l’intera Comunità regionale che da questo episodio ne esce fortemente scossa.

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