COMUNICATO

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La conferma dei tagli alle province, contenuti nel Decreto Spendig Review per gli anni 2011-2012, ha determinato da parte della Provincia di Potenza la richiesta di riequilibrio pluriennale ( meglio conosciuto come pre – dissesto). Infatti, il taglio complessivo di 23.297.966 equivale a ben il 42% delle entrate che sta mettendo a rischio la tenuta dei servizi essenziali sul territorio provinciale: dalla manutenzione e emessa in sicurezza delle strade  e delle strutture scolastiche superiori all’ambiente, dalla cultura al lavoro alla formazione professionale. Una situazione assurda e difficile da sostenere poiché fortemente penalizzante per il nostro ente che ha dimostrato grandi capacità di garantire servizi sul territorio anche attraverso la gestione di progetti finalizzati e deleghe regionali in materia di ambiente ( vie blu) o di formazione professionale . Tutte misure a carico dei fondi comunitari.

Un calcolo iniquo e penalizzante che purtroppo non si è riuscito a scongiurare e che ha portato alla decisione di richiedere il suddetto riequilibrio.

Come se non bastasse, per il 2013, se dovesse essere confermato il taglio di ulteriori 700 milioni di euro alle province e la stessa assurda ripartizione, la Provincia di Potenza dovrebbe sopportare un ulteriore taglio di 11 milioni di euro.  Se tale malaugurata ipotesi dovesse concretizzarsi, sarebbe il “default” e l’impossibilità di fare fronte finanche alle spese ordinarie ( riscaldamento, piccoli interventi urgenti sulle strade ecc..). Il personale naturalmente  non solo pagherebbe lo scotto di aver saputo mettere l’amministrazione nella condizione di essere al servizio del territorio,  ma  alcuni ( quelli impegnati direttamente sulla viabilità o nell’edilizia scolastica) rischierebbero anche penalmente qualora, per mancanza di risorse o di mezzi, non potessero intervenire per mettere in sicurezza le strutture o le strade.

Pertanto, alla luce di quanto denunciato, FP CGIL,FPCISL, UILFPL e CSA,chiedono una revisione dei tagli già effettuati per gli anni 2011 e 2012 calcolandoli solo sul bilancio corrente e non sui fondi rivenienti  da altre misure e di escludere dalla ripartizione dei nuovi tagli per l’anno 2013 le province che non per colpa loro sono state costrette a chiedere il regime di pre-dissesto.

           FP CGIL                                      CISL FP                                       UIL FPL

Roberta Laurino                              Giovanni Sarli                              Antonio Guglielmi

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