Bene la convocazione per discutere della contrattazione del pubblico impiego

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Noi porteremo le nostre proposte

Il Ministro Madia ha sostenuto che convocherà i sindacati a inizio luglio per discutere dell’apertura della contrattazione e delle regole sul lavoro pubblico.

Apprezziamo questa disponibilità e in tale circostanza puntualizzeremo le nostre proposte: un contratto nazionale pieno, normativo ed economico, e la liberazione dei vincoli normativi della contrattazione di secondo livello.

Tutto ciò per fare, condividendolo, quello che proprio oggi la Corte dei Conti ha sottolineato in sede della relazione sul rendiconto generale dello Stato: il contratto collettivo, anche per i pubblici dipendenti, concorre a dare concreta attuazione al principio della proporzionalità della retribuzione e costituisce fattore propulsivo della produttività e del merito.

La stessa Corte ha fatto chiarezza su tanti luoghi comuni che ancora esistono sui pubblici dipendenti e cioè “il rapporto tra la spesa per redditi da lavoro e il Pil vede l’Italia collocata tra i Paesi dell’Unione Europea maggiormente virtuosi” anche per “il rapporto tra il numero dei pubblici dipendenti e la popolazione residente, nonché quello tra spesa di personale e spesa corrente”.

Pertanto va dato il giusto riconoscimento ai lavoratori pubblici che hanno già contribuito enormemente al risanamento dei conti dello Stato, ma bisogna fare presto e bene, rinnovando velocemente i contratti.

 

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