Bene gli investimenti ma ora si apra subito un confronto sul piano sanitario

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La UIL FPL valuta positivamente l’approvazione da parte del ministero della salute di 15 progetti che verranno finanziati per l’efficientamento energetico ,il rinnovo del parco tecnologico, le ristrutturazioni impiantistiche delle strutture sanitarie. Essere riusciti ad intercettare queste risorse e drenarle all’interno del sistema è un risultato di rilievo in tempi di magra come questi alle prese con una spending review molto pesante. Ora occorre che il Nuovo Piano Socio-Sanitario deve superare quelle incongruenze e quelle asimmetrie che si sono registrate nella prima fase della riorganizzazione e che rimane centrale la necessità di essere attenti più ai contenuti che ai contenitori.

Rimane sempre fondamentale l’attenzione sui conti, ma decisivo, anche per lo sviluppo e l’occupazione, dare vita ad una sanità che passa per una forte integrazione tra il sistema sanitario e quello socio-assistenziale.

Al centro del processo riformatore deve rimanere la persona, il cittadino, cui va assicurata equità nell’offerta dei servizi e un sistema sanitario che punti sull’efficienza e sull’innovazione, tutelando in particolare le persone più deboli ed indifese.

Perciò la UIL FPL chiede che oltre a questi investimenti ci sia un nuovo piano che parta dai fabbisogni di salute della popolazione lucana e in merito all’offerta, settore per settore, territorio per territorio, reparto per reparto, verificare quali interventi adottare affinché il sistema risponda alle esigenze dei cittadini lucani.

Partendo dalla riorganizzazione, le scomposizioni e le aggregazioni effettuate, sono propedeutiche ed un processo riformatore che rispetti le istanze e le specificità dei due territori provinciali ma andando anche verso una graduale ulteriore semplificazione istituzionale del sistema da una parte e dal potenziamento dei servizi dall’altra.

Perciò l’attuale riorganizzazione, con l’accorpamento degli ospedali per acuti rispettivamente di Melfi, Villa D’Agri e Lagonegro al S. Carlo e l’ospedale di Policoro al Madonna delle Grazie di Matera deve non solo perseguire le quadrature economiche ma rafforzare gli ospedali provinciali diffusi, basati sulla intensità di cura.

Pertanto gli ospedali territoriali, sede di P.S.A. dovranno garantire le attività di emergenza/urgenza, di stabilizzazione dei pazienti e tutte le attività chirurgiche di media e bassa complessità. Un sistema che tenga dentro l’universo delle acuzie, ma che punti, nel contempo, all’alta complessità e alle eccellenze.

Inoltre per la UIL FPL è necessario rafforzare la rete dell’emergenza/ urgenza del 118 e la prevenzione potenziando i distretti socio-sanitari territoriali come punto di partenza dei fabbisogni e della programmazione socio-sanitaria e socio-assistenziale effettuando degli investimenti mirati anche in questo settore. Il numero dei distretti evidenziati nel piano ci sembrano congrui ed è necessario mantenerlo così come sono anche per il futuro.

A questo proposito, sul territorio vanno potenziati la presa in carico e la continuità assistenziale riqualificando e riconvertendo la rete ospedaliera, creando, nel contempo, strutture intermedie come le Case Salute. Ancora è necessario affrontare l’emergenza rappresentata dagli spazi angusti entro i quali è possibile procedere al ricambio generazionale.

Ciò per i medici è una vera e propria emergenza. La qualità dei reparti e l’attrattività dei nostri presidi ospedalieri è legata anche alla nuova classe di medici professionisti che potrebbero essere stimolati se inseriti all’interno di un DEA di I e II livello diffusi sul territorio, nei quali poter crescere anche professionalmente.

Ma il problema si pone per tutto il personale socio-sanitario, perciò non deve essere abbandonata la strada di negazione con lo Stato un accordo che tenga dentro anche il CROB e il 118 che, come è noto, nel 2004, non erano ancora stati attivati. Come è noto la spesa a quella data meno l’1,4 % rappresenta il tetto di spesa che non può essere recuperato per le assunzioni di nuovo personale. Una norma devastante per la nostra Regione.

Per la Segreteria Regionale UIL FPL

VERRASTRO GIUSEPPE

 

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