Amministrazione regionale: così non va!!

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DSCN2352-300x224Il modello Gianburrasca, metodicamente improvvisato e costruito nel tempo, in cui oggi si trova l’amministrazione regionale, non serve alla comunità lucana. Ed in questo contesto, i dipendenti regionali sono letteralmente dimenticati.

Le problematiche connesse al ruolo unico regionale tra Giunta e Consiglio, oltre a quello con l’Alsia, alla riallocazione del personale delle Province e delle ex Comunità Montane, destano preoccupazione perché manca una visione lineare ed organica, un progetto di ricostruzione e rilancio dell’amministrazione regionale.

Le inadempienze della politica stanno producendo effetti negativi anche sul reddito dei lavoratori: il ritardo nel pagamento della produttività e dell’indennità di risultato per le P.O. per il 2014 è l’effetto di questo disordine amministrativo, oltre che di un maldestro utilizzo di personale esterno (soprattutto dirigenti) che non ha portato agli uffici nulla di più rispetto alle professionalità interne.

Così non va!!!

Occorre una revisione culturale profonda, accanto alla volontà di abbandonare comportamenti consolidati in una prassi politica effimera e distante dai bisogni dei cittadini.Vanno rivisti gli assetti organizzativi dell’amministrazione regionale, anche attraverso una modifica della normativa, in particolare delle leggi regionali nn. 12/96 e 31/2010, laddove, alla luce dei mancati risultati e obiettivi che ci si prefiggeva di raggiungere, vanno rivisti anche il ruolo e l’esistenza stessa dei dirigenti generali e le modalità di reclutamento dei dirigenti esterni.

Chiediamo di lavorare meglio, di essere valorizzati per le professionalità che possediamo, di essere pagati per quello che produciamo. Lo abbiamo ribadito e continueremo a farlo: ma c’è una politica sorda, che non ascolta, che intende l’amministrazione come una prateria in cui scorazzare a suo piacimento, che ha acquisito vizi da cui deve liberarsene velocemente.

 Servono poche cose, ma concrete ed incisive. Subito.

 

Il Segretario aziendale UIL FPL

 Rocco Giorgio

 

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